I pilastri della performance nella gestione di un portafoglio per me sono 3:
– La diversificazione degli investimenti
– Il tempo in cui restiamo investiti (possibilmente medio/lungo)
– I costi di gestione e quelli degli strumenti finanziari utilizzati.

La diversificazione degli investimenti. E’ difficile per chiunque prevedere quali mercati/strumenti avranno maggiore successo e/o insuccesso. Quindi per massimizzare la probabilità di performare, secondo le vostre aspettative, è fondamentale che il patrimonio venga distribuito su un ampio numero di strumenti compatibili con il vostro profilo di investitori. E’ importante farsi una cultura di quali sono i possibili “universi” di investimento ai quali potete accedere; individuato questo insieme di possibilità disponibili occorre valutare il rischio/opportunità di averle in portafoglio. Su quali basi devo valutare il rapporto rischio/opportunità? Sulla base dell’orizzonte temporale dei miei investimenti e della mia possibilità e capacità di reggere in questo tempo le inevitabili variazioni di mercato (volatilità).

Il tempo. I mercati sono volatili e la volatilità dipende da moltissimi fattori, molte volte imprevedibili. Nel breve periodo i fenomeni di volatilità impattano significativamente sulla performance. Se variazioni negative del vostro patrimonio nel breve periodo, non sono per voi accettabili, perché non sapete quando i vostri risparmi vi potranno servire, allora sarebbe opportuno confrontarsi con il gestore patrimoniale preferendo quegli strumenti che non vi espongono ad una volatilità per voi non sopportabile. La domanda fondamentale che un buon gestore patrimoniale dovrebbe farvi prima di chiedervi quale performance vi aspettate è: quale volatilità siete disposti ad accettare?
Se siete nella condizione che variazioni di breve periodo non sono tollerabili, in un momento come l’attuale in cui cui i tassi delle banche centrali di paesi considerati sicuri sono quasi a zero o addirittura negativi (vedi la Svizzera) non vi potete aspettare che la vostra gestione dia performance.
Se invece riuscite ad individuare nel vostro patrimonio una parte che sicuramente resterà investita per molti anni, la volatilità a breve può diventare tollerabile (dovrebbe) e la performance che dovete valutare è quella media in un arco temporale medio/lungo. Questa possibilità vi permetterà di partecipare alla performance positiva che i mercati storicamente hanno nel tempo. Dovete necessariamente subire le oscillazioni del mercato in questo lasso di tempo? Non completamente perché dovreste usare la liquidità quale strumento strategico per ammortizzare le variazioni inevitabili del mercato.

I costi. Nei periodi in cui i tassi di interesse erano intorno al 5%-6% anno (circa 15 anni fa) le performance medie annuali di un portafoglio gestito si facevano principalmente con il reddito fisso (obbligazioni) e si attestavano mediamente intorno ai tassi di interesse. I costi della gestione e degli strumenti utilizzati erano ben tollerati perché la performance era accettabile (qualcuno si è mai chiesto quanto questa performance al netto dell’inflazione proteggeva il capitale?). Oggi che i tassi di interesse sono praticamente azzerati emerge come la componente dei costi diretti ed indiretti grava sul risultato finale. Cosa è cambiato rispetto a 15 anni fa? Praticamente nulla solo che l’acqua si è abbassata e ciò che era sul fondo del mare adesso si vede. Immaginiamo che una gestione abbia costi globali tra diretti ed indiretti di circa il 2% l’anno (cosa molto probabile) se riducete questo costo all’1% di fatto aumentate in 10 anni la vostra performance di almeno il 10%; guardate alle vostre performance degli ultimi 10 anni e aggiungete il 10%; non è poco!
Ultimo aspetto che influenza il tutto è l’emotività. Riuscire a rispettare i tre pilastri in modo rigoroso senza farsi prendere dall’ansia di sovraperformare in tempi estremamente positivi o dalla paura di perdere i propri risparmi a fronte di eventi estremamente negativi è la regola aurea, l’atteggiamento ottimale da adottare per riuscire nel medio lungo periodo a generare performance positive e in linea con le aspettative.