Anna Sala (mag 2009 - giu 2009)

Testi critici

Davanti ai quadri la reazione è stata di orizzonte, di cadenza anche psicologica, esistenziale. Apparentemente ritroviamo l'ora, l'occasione, un suggerimento quasi di generi: ma lo sguardo sembra fermarsi fuori dal tempo entro una discreta, nascosta presenza mentale. L'immagine si isola o si diffonde in un colore non misurabile… l'altro sguardo. Nell'espansione vertiginosa dei linguaggi, del "vedere", un altro sguardo è a una frontiera eccentrica, disobbediente, tenera e radicale.
E' la sigla affascinante che attraversa testi della voce femminile: un silenzio primordiale rispetto al tempo compiuto della scrittura.
L'intuizione, il movimento irriflesso che presiede ai quadri sembrano proprio costituiti da una cifra d'azzurro che è via via espressione, evento, unità: coincidenza con lo sguardo.
Nell'osservare i quadri (uno accanto all'altro, uno lontano dall'altro) c'è il centinuum del tempo, della figura dell'azzurro…
In questi quadri c'è il visibile, la "presenza"… quel taglio di paesaggio tra parvenza ed estremo nitore fiammingo. E poi c'è l'azzurro che dice il celeste, il luminoso, la distanza, lo sguardo: la diafana nostalgia o lo specchio insostanziale.

Stefano Crespi, L'altro sguardo, testo in catalogo per la mostra all'Ex Municipio di Castagnola, Lugano, 2003

A lungo ho riflettuto al problema dello spazio e dell'ampiezza. Un lungo dibattito interno, costellato di dubbi. Alla fine ho capito che, aldilà degli spazi e delle grandezze, per così dire, empirici, esistono uno spazio e una grandezza assoluti. Sono quelli con i quali il pittore ha a che fare.
Anna Sala contiene la spaziosità addirittura nel nome. Lo spazio dei suoi dipinti è concentrato e compresso fino a dilatarsi nella monumentalità. Uno spazio assoluto. Lo spazio dei suoi quadri a volte fa presente uno spazio altrettanto assoluto, quello che la pittrice ha trovato in Egitto….
Quando Anna Sala mi dispose davanti le sue tele minuscole, i suoi piccoli fogli, ritrovo quell'assolutezza spaziale. L'assolutezza che dà alle sue immagini, in un'epoca di immagini stremate per troppa misurabilità, una forza di resistenza e riscatto. Forza, resistenza e riscatto dell'immagine che la pittrice ci propone e ci offre.


Ruggero Savinio, L'immagine spaziosa, testimonianza per la mostra alla Galleria d'Arte Fondazione Patrizio Patelli, Locarno, 2004

I confini della pittura di Anna Sala sono appena suggeriti da impercettibili variazioni di tono, da un accenno deciso del colore… Rare le figure colte in un disagio
difficile da pronunciare, quasi clandestini dello spazio nella tela … Ogni "scena" è affidata alla vocazione che la contempla – nel qui e nell'adesso in cui accade – il miracolo che non avrà replica e che la sapienza di chi osserva cattura, veloce, nella rete.

Francesco Scarabicchi, Attimi, testimonianza per la mostra a Palazzo Camerata, Assessorato alla Cultura, Ancona, 2006

Sono fresche e pulite come l'aria, le immagini di Anna Sala. Spazzolate da colpi di vento tesi che corrono dritti nello spazio, come le sue pennellate decise sulla superficie del quadro…
Anna .. dipinge secondo i "buoni precetti" di un mestiere antico. Come lo intendevano .. i maestri del Quattrocento… preparando piccole tavolette di legno con mani di gesso levigate sulle quali la pittura a olio, stesa a strati come fosse crema, acquista una lucentezza e una trasparenza che tradiscono il suo debito verso l'antica cultura del nord.

Chiara Gatti, Oltre la spiaggia, testimonianza per la mostra alla Galleria Mosaico Arte Contemporanea, Chiasso, 2008

Studiosa d'arte oltre che pittrice, Anna Sala …. "parlando con le mani" come voleva Annibale Carracci, compie un ragionamento complesso e sofisticato sull'idea stessa di pittura, sul paesaggio e sulla natura morta come generi consolidati, sulle tecniche antiche – la fiamminga soprattutto – e su quanto ciò sia determinante per la qualità dell'immagine. Ecco, dunque, marine e colline dall'orizzonte lontano, e canestri di frutta che dialogano anch'essi con il paesaggio di sfondo, resi con una minuzia che, senza scadere nell'oleografico, richiama la lucidità di sguardo dei grandi nordici del Rinascimento, evocandoli con amore e competenza, senza inutili nostalgie ma con grande rigore.

Flaminio Gualdoni, "Parlare con le mani", "Corriere della Sera", 10 febbraio 2008

L'unione di luce e spazio aperto è il tema fondamentale della pittura di Anna Sala, l'argomento più esteso, che circola da ogni parte, attraverso immagini particolari e i motivi circoscritti. Il punto di partenza dell'immagine è un'esperienza reale, una percezione della natura vista in una situazione di particolare purezza, disinquinata, trasparente, allo stato puro, a volte quasi abbagliante. In pace? L'involucro è pace, il contenuto vero è carico di tensione...
La pittura di Anna Sala non è contro la realtà naturale, ma modifica la sua visione, per l'intervento attivo sia dell'interiorità inconscia, sia dell'io conscio.
L'artista raffigura non le cose in sé, ma il colloquio umano con le cose, un colloquio a cui chiunque è partecipe. L'apparire delle cose si trasforma. Inoltre, l'impatto, l'incontro con la natura è così forte che non si esaurisce, sollecita a trovare più volte il medesimo assillante soggetto.

Giuseppe Curonici, Il mondo nello spazio luminoso. La pittura di Anna Sala, testo in catalogo per la mostra alla Sala del Torchio, Dicastero Cultura, Balerna (CH), 2008

Nota biografica

Anna Sala è nata a Milano.
Compie gli studi a Siena dove si diploma all'Istituto d'Arte Duccio di Buoninsegna e si laurea alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università, in Storia dell'Arte Contemporanea, allieva di Enrico Crispolti, con la tesi "Marcello Nizzoli grafico e designer. I progetti per Campari e per Olivetti". Dopo una lunga permanenza nella città toscana si trasferisce ad Alessandria d'Egitto per tre anni. Comincia ad esporre regolarmente dal 2001. Presente in varie sedi espositive pubbliche e private in Italia e all'estero. Vive e lavora a Varese.

Esposizioni personali

2001 Ganna (Varese), Badia di San Gemolo.
Varese, Sala Nicolini.
2002 Atene (Grecia), Cultural Center of the Municipalithy of Athens.
2003 Lugano, Ex Municipio di Castagnola.
2004 Locarno, Galleria d'Arte Fondazione Patrizio Patelli.
2005 Milano, Spazio Lombardi.
2006 Ancona, Palazzo Camerata.
2008 Chiasso, Galleria Mosaico Arte Contemporanea.
Balerna (CH), Sala del Torchio, Dicastero della Cultura.
2009 Fondazione Extrafid ART, Lugano.

Esposizioni collettive

2002 Varese, Sale Villa Cagna (mostra e catalogo a cura di Fabrizia BuzioNegri).
2003 Gallarate (Varese), On the road Art Gallery.
Bologna, Gallerie Forni.
2005 Lugano, Galleria L'Incontro.
Locarno, Galleria D'Arte Il Cavalletto.
2006 Milano, Galleria D'Arte Ponte Rosso, finalista del Premio di Pittura
Carlo Dalla Zorza 2006 catalogo a cura della Galleria).
2007 Milano, Galleria D'Arte Ponte Rosso.
Chiasso, Galleria Mosaico Arte Contemporanea.
Lugano, Galleria L'Incontro. (catalogo con testo di Dalmazio
Ambrosioni).
2008 Maccagno (Varese), Civico Museo Parisi – Valle (mostra e catalogo a cura di Claudio Rizzi).
Forlì, Punto Einaudi.
Busca (Cuneo), Castello del Roccolo.
Cavallasca (Como), Villa Imbonati (mostra e catalogo a cura di
Luigi Cavadini).
Maccagno (Varese), Civico Museo Parisi – Valle (mostra e catalogo
a cura di Claudio Rizzi).
2009 Cavallasca (Como), Villa Imbonati (mostra e catalogo a cura di
Luigi Cavadini).

Libri d'Artista

2008 quindici acquerelli firmati e uno di copertina realizzati su carta
CMFabriano da 300 g. per Gli Strumenti Umani, poesie di Vittorio
Sereni, Edizioni Einaudi, Torino

2009 quattro acquerelli firmati e uno di copertina realizzati su carta
CMFabriano da 300 g. per A riva, poesie di Fabio Scotto, Edizioni
Nuova Editrice Magenta, Varese


Archivio artisti
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Loredana Müller (giu 2004 - sett 2004)
Claudio Viscardi (ott 2004 - gen 2005)
Laura Pellegrinelli (mar 2005 - giu 2005)
Elisabetta Diamanti (lug 2005 - ott 2005)
Charlotte Krantz (gen 2006 - mar 2006)
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20 agosto 2019